Una collaborazione interdisciplinare efficace è fondamentale per garantire un trattamento adeguato1
La diagnosi e il trattamento tempestivi del carcinoma polmonare richiedono un coordinamento e una comunicazione rapidi ed efficaci tra molteplici discipline2
Il consulto nell’ambito del team multidisciplinare aumenta la precisione delle diagnosi, riduce il tempo dalla diagnosi al trattamento e fornisce maggior supporto quando il trattamento devia dalle linee guida.3 Un approccio multidisciplinare al processo diagnostico, implementato alla visita iniziale, consente una significativa riduzione dei tempi fino alla diagnosi istopatologica di carcinoma polmonare.4
La maggior parte degli esperti raccomanda di avviare una terapia che sia specifica entro 1-2 settimane dalla diagnosi, al fine di evitare un peggioramento significativo dei sintomi e del performance status.5 Entro un massimo di tre settimane, se il sospetto di carcinoma polmonare a piccole cellule è confermato, il percorso diagnostico e il successivo completamento della stadiazione dovrebbero essere finalizzati.6
Elaborazione grafica da testo, Rif. 7
Le cure integrate: il modello ideale per l'assistenza ai pazienti con tumori avanzati6
Data la complessità del quadro clinico del microcitoma, è essenziale avviare un percorso di cura che favorisca una diagnosi precoce e una gestione efficiente del tempo in ogni fase della malattia. Le cure integrate rispondono ai bisogni insoddisfatti combinando trattamento oncologico, radioterapia, cure palliative, supporto psicologico, nutrizionale, riabilitazione fisica, approcci olistici e programmi per smettere di fumare.6
L’obiettivo è migliorare la qualità della vita (QoL) di pazienti e famiglie attraverso approcci basati sulla prevenzione, diagnosi precoce e sollievo da sofferenze fisiche e psicosociali.6
In Italia, le cure integrate sono riconosciute come il modello ottimale per garantire assistenza di qualità ai pazienti con tumori avanzati o metastatici. Questo approccio è raccomandato dal Gruppo di Lavoro dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dalla Società Italiana di Cure Palliative (SICP).6
Una collaborazione interdisciplinare ben organizzata è essenziale per facilitare un trattamento adeguato che tenga conto di tutti gli aspetti dell’assistenza, comprese le preferenze del paziente.1