Dieta e sport: un aiuto complementare nella gestione del LES

Negli ultimi anni, l'Alleanza Europea delle Associazioni per la Reumatologia (EULAR) ha pubblicato le raccomandazioni riguardanti i comportamenti legati allo stile di vita nelle persone con malattie reumatiche e muscoloscheletriche, concentrandosi su esercizio fisico, dieta, peso, alcol, fumo e partecipazione al lavoro.1

Vi sono evidenze che suggeriscono che lo stile di vita abbia un impatto sullo sviluppo del LES.1 Un'innovativa frontiera consiste nell'intervenire sullo stile di vita del paziente come complemento alle terapie farmacologiche: modificare, ad esempio, la dieta e l'attività fisica può migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da LES.1

LES e nutrizione

L'uso prolungato di immunosoppressori per il trattamento del LES può causare osteoporosi e redistribuzione del grasso corporeo e, ad alte dosi, può provocare ulteriori danni agli organi, inclusi cataratte, fratture osteoporotiche e problemi cardiovascolari.4 Un approccio nutrizionale complementare a quello farmacologico potrebbe migliorare la gestione del LES.4

 

 

Diversi studi hanno dimostrato che la dieta mediterranea risulta benefica per il LES grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e, in particolare, alcuni specifici nutrienti possono migliorare il funzionamento del sistema immunitario e delle ossa:4

 

LES e dieta mediterranea

Modelli alimentari equilibrati nei macronutrienti, ricchi di fibre, vitamine,
minerali, antiossidanti e polifenoli, come la dieta mediterranea, hanno certamente un impatto positivo sullo stato infiammatorio e la disfunzione immunitaria, permettendo di ottenere una migliore qualità di vita e un maggiore benessere metabolico.5 Questa dieta si caratterizza per il consumo prevalente di frutta, verdura, cereali, olio d'oliva, spezie, erbe aromatiche, tè e semi oleosi,
un consumo moderato di pesce, prodotti lattiero-caseari e una bassa
assunzione di carne rossa.5

Cosa dicono gli studi clinici?

Un studio clinico condotto su pazienti con LES ha evidenziato che una maggiore adesione alla dieta mediterranea si associa a una minore attività della malattia e a un ridotto rischio cardiovascolare.5 Al contrario, una distribuzione inadeguata di energia e macronutrienti e le abitudini alimentari caratteristiche della dieta occidentale (alimenti ultra-processati, grassi saturi e trans, cereali raffinati, zuccheri aggiunti, sodio e consumo eccessivo di carni rosse e lavorate) sembrano aumentare lo stato infiammatorio, con conseguente peggioramento della malattia e delle manifestazioni cliniche avverse.5

Un numero crescente di evidenze correlano l’assunzione di differenti nutrienti* a un possibile ruolo di supporto della dieta nella prevenzione primaria e secondaria del LES, ottimizzando la gestione della malattia, riducendo le comorbilità e garantendo una migliore salute e qualità della vita dei pazienti affetti da LES.6

*antiossidanti, antinfiammatori, immunomodulanti

Bibliografia

  1. Tsoi A, et al. Rheumatol Int. 2024; 44 (5): 765-778.
  2. Blaess J, et al. RMD Open. 2024; 10 (2): e004171. 
  3. Wohland H, et al. Clin Exp Rheumatol. 2024; 42 (3): 601-607.
  4. Jiao H, et al. Int J Environ Res Public Health. 2022; 19 (19): 11895. 
  5. da Mota Jhulia CNL, et al. Rev. chil. nutr. 2024; 51 (2): 172-176.
  6. Aparicio-Soto M, et al. Nutr Res Rev. 2017; 30 (1): 118-137.

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